HOME

Articoli

Libreria

Forum

Contatti

Note

Da Lincoln a Bush senior, le chiamate alle armi

WASHINGTON (CNN) -- I discorsi pronunciati in passato da presidenti degli Stati Uniti prima di impegnare le forze armate e il Paese in grandi conflitti.(Dal Texas A&M Program in Presidential Rhetoric)

-- George Bush, prima della guerra del Golfo, 1990

"Siamo in un momento unico e straordinario. La crisi nel golfo Persico, con la sua gravità, offre una grande occasione per avanzare verso un'epoca di cooperazione. Da questi momenti travagliati può sortire il conseguimento del nostro quinto obiettivo, un nuovo ordine mondiale: una nuova era, più libera dalla minaccia del terrore, più forte nel perseguimento della giustizia, più sicura nella ricerca della pace. Un'era nella quale le nazioni del mondo, Est e Ovest, Nord e Sud, possano prosperare e vivere in armonia…

"Non posso predire quanto ci vorrà a convincere l'Iraq a ritirarsi dal Kuwait. Ci vorrà tempo perché le sanzioni facciano tutto il loro effetto. Continueremo a riesaminare con i nostri alleati tutte le opzioni, ma sia chiaro: non lasceremo passare questa aggressione".

-- Lyndon Johnson, discorso del golfo del Tonchino, agosto 1964

"La determinazione di tutti gli americani ad adempiere i nostri impegni nei confronti del popolo e del governo del Vietnam del Sud sarà raddoppiata da questa offesa. Tuttavia la nostra risposta, per il momento, sarà limitata e appropriata. Noi americani conosciamo i rischi dell'allargamento dei conflitti, sebbene altri sembrino averli dimenticati. Non vogliamo una guerra più ampia…

"… E' una responsabilità solenne dover ordinare un'azione militare, seppur limitata, di forze la cui potenza globale è grande e terrificante come quelle degli Stati Uniti d'America, ma è mia convinzione ponderata, condivisa da tutto il governo, che la fermezza nel giusto sia oggi indispensabile per la pace, che la fermezza sarà sempre misurata. La sua missione è la pace".

-- Franklin Delano Roosevelt al Congresso dopo l'attacco di Pearl Harbor

"Ieri, 7 dicembre 1941 - un giorno che sarà ricordato con infamia - gli Stati Uniti d'America sono stati improvvisamente e deliberatamente attaccati da forze navali e aeree dell'impero del Giappone…

"Non importa quanto tempo potremmo impiegare a prevalere su questa invasione premeditata, nella sua giusta forza il popolo americano prevarrà fino alla vittoria assoluta. Credo di interpretare la volontà del Congresso e del popolo quando affermo che non solo ci difenderemo ma faremo in modo che questa forma di tradimento non ci minacci mai più".

-- Woodrow Wilson al Congresso alla vigilia dell'intervento Usa nella prima guerra mondiale, aprile 1917

"Abbiamo davanti, forse, molti mesi di dure prove e sacrifici. E' terribile guidare questo grande popolo pacifico alla guerra, alla più terrificante e disastrosa di tutte le guerre. La stessa civiltà sembra essere in gioco.

"Ma il diritto è più prezioso della pace e noi combatteremo per le cose che abbiamo sempre avuto a cuore, per la democrazia, per il diritto di coloro che si sottomettono all'autorità ad avere una voce nei loro governi, per i diritti e le libertà delle nazioni piccole, per un dominio universale del diritto tramite un consesso di popoli liberi che porti pace e sicurezza a tutte le nazioni e renda infine libero il mondo. A questo compito possiamo dedicare le nostre vite e le nostre fortune, ogni cosa che siamo e ogni cosa che abbiamo, con l'orgoglio di chi sa che è arrivato il giorno in cui l'America ha il privilegio di donare il proprio sangue e la propria forza per i principi che le hanno dato la vita e la felicità e per la pace di cui ha fatto tesoro".

-- Abraham Lincoln, primo discorso di insediamento, alla vigilia della guerra civile, marzo 1861

"Nelle vostre mani, miei concittadini insoddisfatti, e non nelle mie, è la grave questione della guerra civile. Il governo non vi prevaricherà. Potete non avere il conflitto senza essere voi stessi gli aggressori. Non avete giurato al cielo di distruggere il governo, mentre io ho solennemente giurato di 'preservarlo, proteggerlo e difenderlo'

"Sono restio a chiudere. Non siamo nemici, ma amici. Non dobbiamo essere nemici. Sebbene le passioni possano essere al limite, non devono rompere i nostri legami. Le corde mistiche della memoria, che si tendono da ogni campo di battaglia e da ogni tomba di patriota verso tutti i cuori e a tutte le pietre di questa grande terra, intoneranno ancora il canto dell'Unione, quando saranno toccate di nuovo, come sicuramente saranno, dagli angeli migliori della nostra natura".

 


Articolo messo in Rete alle 09:02 ora italiana del 21 Settembre 2001 (07:02 GMT)

Fonte: www.cnnitalia.it