La crittografia, l'europa e l'america
|
Nelle idee
del governo americano è [...] ben chiaro il fatto che un controllo efficiente
sulla diffusione di crittografia forte in altri paesi (amici e nemici) richiede
necessariamente uno sforzo a livello di cooperazione internazionale. L’accordo
– almeno in teoria – non si applica al software crittografico destinato al
mercato di massa e ai programmi di pubblico dominio, ma in pratica alcuni paesi,
fra i quali appunto gli Stati Uniti, hanno applicato regolamentazioni più
restrittive, stabilendo limitazioni anche su queste categorie. Nulla è
invece cambiato per il software di pubblico dominio, ma ci sono alcune curiose
omissioni: nessuno si è posto il problema della possibilità di esportare i
programmi tramite Internet, né quello di regolamentare l’esportazione di
crittografia asimmetrica. Echelon
vs Enfopol Nel
frattempo, mentre la Pax crittografica si estende a mezzo mondo, la convergenza
strategica fra Stati Uniti, Europa e altri paesi del Commonwealth continua anche
sul versante delle intercettazioni delle comunicazioni, come testimonia il
documento diffuso da StateWatch: Sembra
incredibile che – viste le preoccupazioni sul Police Bill in Inghilterra e sul
Clipper Chip negli USA – non ci sia stato alcun dibattito sulla creazione di
un sistema di intercettazione globale a opera di Stati Uniti, Unione Europea con
il supporto di Australia, Canada, Hong Kong e Norvegia. Il Parlamento inglese,
come molti altri nell’Unione Europea, sono stati scavalcati nel modo più
evidente Nel primo
incontro fra i Ministri della giustizia e dell’interno, svoltosi a Bruxelles
il 29 e 30 novembre 1993 a proposito di questo progetto chiamato "Enfopol"
venne adottata una risoluzione dai contenuti assolutamente eloquenti: Risoluzione
del Consiglio sull’intercettazione delle telecomunicazioni Il
risultato di questi incontri, così come viene ricostruito dal rapporto di StateWatch,
è sorprendentemente(?) analogo ai contenuti del CALEA: i fornitori di
telecomunicazioni devono strutturarsi in modo da facilitare il lavoro di
intercettazione dell’autorità giudiziaria e delle forze di polizia. Non solo:
è anche previsto che i carrier
debbano consentire la localizzazione fisica di chi chiama da un telefono
cellulare, la decisione che l’FBI non era riuscito a imporre al legislatore
americano ora diventa un obiettivo strategico dell’Unione Europea. Se Enfopol
non è ancora realtà, è – al contrario – assolutamente concreto e
tangibile il progetto Echelon, un progetto di sorveglianza su scala mondiale
concepito e coordinato dalla NSA per intercettare fax , telex e telefonate
internazionali. Gli enti
governativi coinvolti in Echelon sono (oltre alla NSA per l’America): il
Government Communications Security Bureau (GCSB) in Nuova Zelanda, il Government
Communications Headquarters (GCHQ) in Inghilterra, il Communications Security
Establishment (CSE) in Canada e il Defence Signals Directorate (DSD) in
Australia. Le tre
componenti principali di Echelon sono – secondo Nicky Hager – il
monitoraggio (affidato alla stazione di Morwenstow in Cornovaglia per quanto
riguarda Europa, Oceano Atlantico e Indiano) dei satelliti per le
telecomunicazioni internazionali; quello dei satelliti per comunicazioni
"locali" (nei punti di ascolto di Menwith Hill in Yorkshire e Bad
Aibling in Germania); la sorveglianza delle comunicazioni via cavo o via etere. Da quando
Echelon è stato scoperto non sono mancate reazioni da parte di alcuni paesi
oggetto delle "attenzioni" di questi sistemi: il 19 gennaio 1999 il
Primo Ministro francese Lionel Jospin annuncia un clamoroso mutamento nella
politica della crittografia, che da un regime di fortissime limitazioni viene
praticamente (anche se non del tutto) liberalizzata. Scrive il quotidiano Le
Monde del 21 gennaio successivo: "La
‘Linea Maginot’ della crittografia è stata infine abbandonata. In nome
della pubblica sicurezza, la crittografia era stata concepita nel 1996 per
permettere alla polizia e ai servizi segreti di rompere i codici usati dai
criminali o dai terroristi su Internet. Liberalizzando l’uso della cifratura,
Lionel Jospin attribuisce priorità alla lotta contro la ‘guerra
elettronica’, i cui effetti sono giudicati molto più preoccupanti per la
sicurezza – in senso lato – del paese. ‘Visto lo sviluppo dei mezzi di
spionaggio elettronico," rileva Matignon," la possibilità di criptare
le comunicazioni appare una risposta efficace per proteggere la riservatezza
delle comunicazioni e della vita privata.’... Sono quindi stati implicitamente
tirati in ballo i sistemi di intercettazione realizzati dai concorrenti della
Francia e in particolar modo il network Echelon...". Insomma...
tocca rassegnarsi e cominciare a fare l’abitudine al fatto che quando Echelon
ed Enfopol cominceranno a funzionare insieme, ogni nostra conversazione avrà
almeno un paio di "portoghesi" in ascolto...
Fonte: (Testo ripreso - senza le note esplicative - dal volume "Segreti spie codici cifrati" di Corrado Giustozzi, Andrea Monti e Enrico Zimuel, Apogeo, 1999) |
![]()
|
|
|