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Don Floriano: "il carroccio continui a difendere la famiglia dai poteri forti"

da Lapadania.com


Don Floriano Abrahamowicz è il sacerdote che ha benedetto con Crocifisso e acqua santa la rinascita del Parlamento Padano di Vicenza.
Cosa ne pensa dei Dico?
«Tutto si iscrive in un processo pluridecennale se non secolare. Tutta questa liberalizzazione, dai Dico ai diritti per le coppie gay, non va vista solo come nuovo stile dei costumi, ma è una cosa più profonda: questa è la quarta rivoluzione, voluta dai poteri forti, dalla massoneria, dal gruppo Rockfeller e Bilderberg. L’obiettivo è la distruzione di tutto ciò che riguarda l’individuo e la persona. È un piano evoluto e studiato».
Com’è il clima oggi nella Chiesa?
«C’è tanta preoccupazione nel veder minacciata l’unità e la sacralità della famiglia tradizionale con altre forme di unioni che già oggi possono trovare tutele adeguate nel nostro ordinamento; un provvedimento che rappresenta l’anticamera dei matrimoni omosessuali. Con i Dico i giovani vengono indotti a non contrarre il matrimonio. Ma quello che più spaventa sono le conseguenze a lungo termine, e cioè la possibilità che gli omosessuali possano contrarre matrimonio e adottare dei figli»».
Qualcuno sostiene che al Governo sia stato fatale lo scontro sui Dico con il Vaticano.
«Sono d’accordo, ma oggi più che mai, è necessaria un’attenzione prioritaria per la famiglia che mostra segni di cedimento sotto le pressioni di certe lobbies capaci di incidere negativamente sui processi legislativi».
Qualcuno vuole imbavagliare la Chiesa.
«La Chiesa ha il dovere di intervenire. È giusto che chi si professa cattolico abbia una lettura chiara su quanto accade al Governo. I Dico toccano da vicino i fondamenti della Chiesa e della nostra società. Siamo di fronte a un brutto pasticcio. Anche la Chiesa si è resa conto che in questa maggioranza la componente che si professa cattolica si è venduta all’estremismo di sinistra che detta legge sulla materia delle coppie di fatto. Il problema è che molti preti hanno appoggiato palesemente il centro-sinistra nelle ultime elezioni e adesso sostengono i Dico, nonostante questi provvedimenti siano in contrasto con le nostre tradizioni e intacchino la famiglia. I Dico riconoscono tutto un misto di relazioni e ciò porta solo confusione. Se una persona vuole dei diritti, deve assumersi anche dei doveri. Chi sceglie la convivenza è perché non vuole assumersi dei doveri e allora non capisco perché lo Stato dovrebbe riconoscere a queste persone dei diritti come a coloro che, invece, decidono di sposarsi».
Cosa deve fare la Lega?
«La Lega deve continuare a contrastare i Dico. Ma soprattutto non dimenticate mai la vera guida spirituale nella “buona battaglia” per la libertà e l’identità: quel Gesù Cristo, simbolo di amore e sofferenza ma anche di giustizia e fermezza, oscurato dai poteri forti e dalle stesse gerarchie ecclesiastiche che si sono adeguate ai dettami del progressismo e del mundialismo».
Iv. Cas.

[Data pubblicazione: 06/03/2007]

 

 


Fonte: http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=74281,1,1