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da il Quotidiano il Giorno
GENOVA, 1LUGLIO
2005 - Dssa, è questa la sigla del Dipartimento studi strategici
antiterrorismo, la struttura parallela per la lotta al terrorismo scoperta
dalla Digos della Questura di Genova che ha già compiuto 25
perquisizioni in nove regioni italiane.
La struttura di questa organizzazione di 'polizia parallela' era costruita
su sei divisioni la cui sede legale era in Italia ma che disponeva
anche di sedi operative in vari Paesi. Le divisioni erano
coordinate fra loro, dai relativi Capi Divisioni (ex agenti e
collaboratori dei servizi segreti), e ufficiali operativi
dell'organizzazione Stay behind (Gladio), operativi in Nord
Africa e Medio Oriente durante la guerra fredda.
Il sito internet dell'organizzazione, nato dopo gli attentati
terroristici in Spagna l' 11 marzo 2004 e operativo dal 26 marzo
dello stesso anno, è stato già oscurato sul web. Si definisce: «Dipartimento
Studi Strategici Antiterrorismo (servizi d'intelligence, ricerche,
analisi e studi strategici), istituito come Ente di Diritto Pubblico
dalle Interforze di Polizia della Repubblica Italiana per offrire un
supporto d'indagine e ricerca, altamente specialistico, per tutti coloro
che appartengono ad organizzazioni potenzialmente a rischio di
aggressione da parte del terrorismo».
Sul sito del movimento si legge: «Il male sceso tra noi trova in uomini
come George Bush in America Gaetano Saya in Italia un
baluardo inespugnabile. Uomini timorati di Dio, uomini duri e
puri che illuminati per volontà Divina, sono scesi nella valle oscura
della morte per difendere la Fede Giudeo Cristiana e l'Occidente. Il
bene che questi uomini rappresentano sconfiggerà l'Anticristo.
Dio è con loro».
Il sito vanta stretti legami con la Nato e rapporti con alcuni
appartenenti all'organizzazione 'Gladio'.Tra le foto pubblicate sul
sito della 'Dssa' ci sono alcune immagini che ritraggono Saya vestito con
i paramenti massonici e con varie divise. Tra le foto anche una con
dedica a Licio Gelli e una nella quale Saya è ritratto con Giovanni
Spadolini, all'epoca ministro della Difesa.
Fonte: http://ilgiorno.quotidiano.net/art/2005/07/01/5380163
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