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Lady D: ancora dubbi sulla morte

L'indagine non esclude tesi complotto

Continua l'inchiesta sulla tragica morte di Lady Diana: il mistero si infittisce. Secondo un tabloid inglese, il Daily Express, gli investigatori che stanno indagando sulla fine a Parigi della ex moglie di Carlo di Inghilterra non possono escludere che sia stata uccisa. L'indagine doveva concludersi entro maggio, ma gli inquirenti sono lontani dalla soluzione.

L'inchiesta aperta nel gennaio del 2004 avrebbe un unico scopo: smontare tutte le teorie di un complotto ordito dai servizi segreti inglesi e con l'avvallo diretto della famiglia reale. A capo dell'indagine il superpoliziotto, Sir John Stevens, ex capo di Scotland Yard che aveva ricevuto la precisa direttiva di analizzare la fine di Diana e smentire ogni ipotesi di complotto.

La vicenda
La principessa Diana è morta il 30 agosto 1997 a Parigi insieme al suo amante Dodi Al Fayed in seguito a un terribile incidente automobilistico in cui ha perso la vita anche il loro autista. Finora è stato accertato dal giudice francese Herve Stephan che si occupò in prima battuta dell'inchiesta che l'autista alla guida di una Mercedes nera guidava sotto gli influssi di un cocktail di alcol e psicofarmaci. A causa dell'inseguimento dei fotografi, avrebbe perso il controllo dell'auto piombando contro un pilasto del tunnel dell'Alma.

L'ipotesi
Il padre di Dodi, il magnate egiziano, Mohamed Al Fayed, proprietario dei magazzini Harrods, accusa i servizi segreti britannici di aver ordito l'incidente per uccidere Diana. La relazione con un mussulmano sarebbe stata inaccettabile per un membro così legato alla famiglia reale.

Nuovo mistero
L'indagine, nonostante sia già costata 3 milioni di euro, adesso si è allargata. Gli investigatori, secondo il tabloid non riuscirebbero a eliminare il sospetto di un complotto. Inoltre, gli inquirenti starebbero indagando anche sulla possibilità che l'autista a servizio della famiglia Fayed fosse sul libro paga dei servizi segreti inglesi. A complicare ulteriormente la vicenda si è aperto un altro ramo di indagine che riguarda la morte del primo amante conosciuto della principessa del Galles, Barry Mannakee, deceduto in un incidente di moto nel 1987. Il risultato è che l'inchiesta che doveva concludersi entro maggio rischia di vedere la fine slittare a dicembre di quest'anno.  

 


Fonte: http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo258646.shtml