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Prosciolti
i tre paparazzi
La Corte d'Appello di Parigi ha
prosciolto dall'accusa di violazione della privacy i tre paparazzi che
scattarono foto subito dopo l'incidente nel tunnel dell'Alma a Parigi, in cui
persero la vita la principessa Diana e il suo compagno Dodi al Fayed. I tre
erano già stati assolti in primo grado, ma il padre di Dodi aveva fatto
appello. Per l'avvocato del miliardario il primo giudizio aveva "snaturato
la legge", perchè "l'auto è un luogo privato".
L'incriminazione per i tre era
arrivata dal momento che il fotografo Jacques Langevin aveva scattato due
foto all'uscita dall'hotel Ritz, il suo collega Fabrice Chassery una
all'uscita e una dopo l'incidente e Christian Martinez aveva fatto due
foto dopo lo schianto della Mercedes guidata dall'autista Henri Paul.
Nell'aprile 2002 la Cassazione
assolse, dopo un lungo processo, nove fotografi, tra cui Langevin,
Chassery e Martinez, dall'accusa di omicidio colposo, avanzata dalla
procura e dai difensori di Fayed. Per questi ultimi, infatti, a provocare
lo schianto mortale fu l'inseguimento della coppia Diana-Dodi da parte dei
paparazzi.
A sette anni dalla notte del
31 agosto 1997 resta ora in piedi soltanto il processo a Parigi sulla
validità delle perizie tossicologiche compiute sull'autista, rimasto
anch'egli ucciso sotto il tunnel dell'Alma.
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