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E Squitieri tira fuori i protocolli di sion



rebubblica - pagina 7


BARI - E Pasquale Squitieri rivaluta i Protocolli di Sion. Vale a dire la propaganda antisemita. La sorprendente uscita del regista napoletano, candidato per Alleanza nazionale-Forza Italia nel collegio senatoriale numero quattro (Andria, Barletta, Canosa, Trani) in provincia di Bari, in una trasmissione dal titolo Ti voto - non ti voto, una tribuna elettorale andata in onda l' altra sera su Antenna Sud, emittente che copre la Puglia e la Basilicata. Al giornalista che gli chiedeva spiegazioni sulle gravissime affermazioni fatte dallo stesso regista domenica scorsa, quando al Teatro-Team di Bari - durante la convention regionale di Forza Italia - parlò di "tentativi di golpe" a proposito delle iniziative giudiziarie riguardanti Dell' Utri (Fininvest) e delle accuse di complicità con la mafia, Squitieri ha risposto citando nientemeno che i protocolli di Sion. Si tratta del caposaldo della propaganda antisemita che per anni ha spacciato la tesi secondo la quale i Protocolli dei Savi di Sion sarebbero documenti preparati da capi ebraici per la conquista del mondo, documenti che sarebbero stati trafugati dalla Svizzera e quindi pubblicati. Invece secondo la versione ormai accreditata, i Protocolli sono un falso fatto pubblicare prima della rivoluzione russa dalla polizia zarista per scatenare la reazione antisemita. Squitieri ha attualizzato questa "trovata" quasi all' inizio della trasmissione alla quale, oltre ai giornalisti, partecipavano il segretario provinciale del Msi di Bari, Francesco Amoruso, i candidati dei progressisti Nicola Colajanni (Pds) e Vito Leccese (Verdi), il rappresentante della lista Pannella Lucio Albergo e quello del Ppi, l' onorevole Giuseppe Degennaro. Secondo il regista napoletano in Italia "c' è stato un meccanismo che facendo uso di magistratura e servizi segreti ha cercato di liberarsi di una classe politica per prenderne il posto. Basta leggere i protocolli di Sion per dare giorno per giorno le scadenze di quello che è accaduto in Italia". Quindi Squitieri ha rincarato la dose: "Io mi sono divertito su un quotidiano nazionale - ha aggiunto - a parlare con il direttore e gli ho detto: adesso ti spiego quello che succederà domani. Stavo leggendo i protocolli di Sion, cosa che voi forse non avete letto, ma quelli che sono a Botteghe Oscure hanno letto molto attentamente perché vengono dalla Russia del 1890". Il golpe contro Berlusconi? Il regista non interrotto ha continuato: "Questa è una presunzione mia, libera da uomo libero che nessuno può impedirmi di esprimere".- (26 marzo 1994)

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