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di Miguel Martinez
Il settimanale scozzese, Sunday Herald, ha
pubblicato il 15 settembre scorso il sunto di un documento redatto due anni fa
per conto di alcuni dei principali esponenti dell'attuale governo statunitense,
che descrive in
dettaglio un progetto per la sottomissione militare del pianeta al dominio
statunitense. Un progetto che - tra molte altre cose - descrive con apparente
favore la possibilità di creare armi biologiche capaci di sterminare
"specifici genotipi".
Il documento, intitolato Rebuilding America's Defences: Strategies, Forces And
Resources for a New Century, fu scritto nel settembre del 2000 - quando Bush non
era ancora presidente - dal Project for the New American Century (PNAC), uno dei
numerosi think-tank della destra statunitense. Il testo fu redatto per un gruppo
specifico di persone, che oggi ricoprono incarichi non indifferenti: Dick Cheney,
attuale vicepresidente degli Stati Uniti; Donald Rumsfeld, attuale segretario
alla difesa; Paul Wolfowitz, attuale vicesegretario alla difesa; Jeb Bush,
fratello del presidente; e Lewis Libby, capo dello staff di Cheney.
Di seguito, troverete la traduzione integrale dell'articolo del Sunday Herald.
Legandosi all'attualità, il giornalista scozzese ha insistito su un dettaglio,
il progetto per rovesciare il governo iracheno. Ma il documento va visto in un
contesto molto più ampio.
Già alla fine degli anni Cinquanta, un vecchio conservatore, il presidente
Eisenhower, metteva in guardia contro la struttura mostruosa che cominciava a
dominare il suo paese: una coalizione sempre più stretta tra immense
imprese legate alle commesse militari, uno Stato che aveva come funzione
principale la conduzione della guerra e una sterminata catena di laboratori dove
scienziati, sociologi, tecnici di ogni sorta lavoravano anno dopo anno
per affinare gli strumenti del dominio, a prescindere completamente dalla pur
vivace società civile del paese. Il testo che leggerete è un esempio, nemmeno
tanto insolito, di ciò che si produce in questi laboratori.
Questa simbiosi, in nome della "guerra duratura", tra alcune
gigantesche corporations, lo Stato e la ricerca sembra una riedizione di un
aspetto fondamentale del nazionalsocialismo dell'epoca dei Krupp e di
Peenemünde.
Il parallelo è ovviamente tecnico e non demonizzante: è inutile elencare le
profonde differenze tra il sistema statunitense e quello della Germania degli
anni Trenta. Ma è inevitabile che una struttura di questo tipo porti
non solo a uno stato di Enduring War, ma anche - come è successo con il Patriot
Act - all'abolizione di alcuni elementi fondamentali di democrazia.
La sede del "progetto per un nuovo secolo americano" (un nome, un
programma) coincide con quella di un giornale di proprietà del miliardario dei
media, Murdoch, cosa che può indurre a utili riflessioni sulla libertà di
stampa. Il direttore del PNAC, William Kristol, è il figlio di Irving Kristol,
il principale ideologo della nuova destra americana, che è riuscito a prendere
in mano le redini di alcune ricchissime fondazioni americane, tra cui spicca la
Olin Foundation, creata dalla principale impresa di armi da fuoco degli Stati
Uniti. Queste fondazioni hanno versato milioni di dollari per trasformare anche
la produzione di idee in un annesso dell'industria bellica.
Grazie a Irving Kristol, ad esempio, Samuel Huntington ha potuto incassare
finora ben cinque milioni di dollari da varie fondazioni come premio per aver
creato la famosa nozione di "scontro di civiltà". Che prima ancora di
essere un libro è uno slogan, ormai noto anche ai meno colti.
Miguel Martínez
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Neil Mackay:
"Bush aveva pianificato il 'cambio di regime' in Iraq prima ancora di
diventare presidente"
Sunday Herald - Scozia - 15 settembre 2002
Un progetto segreto per il dominio globale statunitense rivela che il Presidente
Bush e il suo governo avevano pianificato un attacco premeditato contro l'Iraq
per imporvi un "cambio di regime" addirittura prima del suo
ingresso alla presidenza nel gennaio del 2001.
Il progetto - scoperto dal Sunday Herald - per la creazione di una "Pax
Americana globale" è stato redatto per Dick Cheney (attualmente
vicepresidente), Donald Rumsfeld (segretario alla difesa), Paul Wolfowitz (il
vice di Rumsfeld), il fratello minore di George W. Bush, Jeb e per Lewis Libby
(il capo dello staff di Cheney). Il documento, dal titolo "Rebuilding
America's Defences: Strategies, Forces And Resources For A New Century"
("ricostruire le difese dell'America: strategie, forze e risorse per un
nuovo secolo"), è stato redatto nel settembre del 2000 dal think-tank di
destra [neo-conservative], il Project for the New American Century (PNAC)
["progetto per un nuovo secolo americano"].
Il piano mostra che il governo Bush intendeva assumere il controllo militare del
Golfo a prescindere se Saddam Hussein fosse o no al potere. Il testo dice 'gli
Stati Uniti hanno cercato da decenni di svolgere un ruolo più permanente nella
sicurezza regionale del Golfo. Mentre il conflitto irrisolto con l'Iraq fornisce
una giustificazione immediata, l'esigenza di avere una sostanziosa presenza
delle forze americane nel Golfo va oltre la questione del regime di Saddam
Hussein.'
Il documento del PNAC presenta 'un progetto per conservare la preminenza globale
degli Stati Uniti, impedendo il sorgere di ogni grande potenza rivale, e
modellando l'ordine della sicurezza internazionale in modo da allinearlo ai
principi e agli interessi americani'.
Questa 'grande strategia americana' deve essere indirizzata 'il più lontano
possibile verso il futuro', dice il rapporto. Che invita poi gli Stati Uniti a
'combattere e vincere in maniera decisiva in teatri di guerra molteplici e
contemporanei', come una 'missione cruciale' [core mission].
Il rapporto descrive le forze armate statunitensi all'estero come la 'cavalleria
lungo la nuova frontiera americana'. Il progetto del PNAC dichiara il proprio
sostegno a un documento scritto in precedenza da Wolfowitz e Libby, in cui si
affermava che gli Stati Uniti dovrebbero 'dissuadere le nazioni industriali
avanzate dallo sfidare la nostra
egemonia (leadership) o anche dall'aspirare a svolgere un ruolo regionale o
globale maggiore'.
Il rapporto del PNAC inoltre:
- descrive gli alleati chiave, tra cui il Regno Unito, come 'il mezzo più
efficace per esercitare un'egemonia globale americana';
- afferma che le missioni militari per garantire la pace 'richiedono un'egemonia
politica americana e non quella delle Nazioni Unite';
- rivela l'esistenza di preoccupazioni nell'amministrazione americana a
proposito della possibilità che l'Europa possa diventare un rivale degli USA;
- dice che 'anche se Saddam dovesse uscire di scena', le basi nell'Arabia
Saudita e nel Kuwait dovranno restare in maniera permanente - nonostante
l'opposizione locale tra i regimi dei paesi del Golfo alla presenza di soldati
americani - perché 'anche l'Iran potrà dimostrarsi una minaccia pari all'Iraq
agli interessi statunitensi';
- mette la Cina sotto i riflettori per un 'cambio di regime', dicendo che 'è
arrivata l'ora di aumentare la presenza delle forze armate americane nell'Asia
sudorientale'. Ciò potrebbe portare a una situazione in cui 'le
forze americane e alleate forniscano la spinta al processo di democratizzazione
in Cina';
- invita a creare le 'US Space Forces' ("forze spaziali statunitensi")
per dominare lo spazio, e ad assumere il controllo totale del ciberspazio in
modo da impedire che i 'nemici' usino internet contro gli Stati Uniti;
- anche se gli Stati Uniti minacciano la guerra contro l'Iraq per aver
sviluppato armi di distruzione di massa, gli USA potrebbero prendere in
considerazione, nei prossimi decenni, lo sviluppo di armi biologiche - che pure
sono state messe al bando. Il testo dice: 'nuovi metodi di attacco -
elettronici, 'non letali', biologici - diventeranno sempre più possibili.
.. il combattimento si svolgerà in nuove dimensioni, nello spazio, nel
ciberspazio, forse nel mondo dei microbi... forme avanzate di guerra biologica
in grado di prendere di mira genotipi specifici potranno trasformare la guerra
biologica dal mondo del terrorismo in un'arma politicamente utile';
- il testo prende di mira la Corea del Nord, la Libia, la Siria e l'Iran come
regimi pericolosi, e sostiene che la loro esistenza giustifica la creazione di
un 'sistema mondiale di comando e di controllo'.
Tam Dalyell, deputato laburista [nel parlamento di Londra] e una delle
principali voci di ribellione contro la guerra all'Iraq, ha dichiarato: 'si
tratta di immondizia proveniente da think tank di destra pieni di
falchi-coniglio - gente che non ha mai visto gli orrori della guerra, ma è
innamorata dell'idea della guerra. Gente come Cheney, che è riuscita a sfuggire
al servizio militare ai tempi della guerra del Vietnam.
'Si tratta di un progetto per il dominio mondiale statunitense - un nuovo ordine
mondiale creato da loro. Questi sono i processi mentali di americani
fantasticanti, che desiderano controllare il mondo. Sono sconvolto dal
fatto che un primo ministro laburista inglese vada a letto con una banda di
gente di una tale bassezza morale.'
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