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di
Stranocristiano
L'obiettivo di
una Repubblica Universale, che vuole unire in un insieme ugualitario e
anticristiano il mondo intero.
Il governo mondiale delle Nazioni Unite: la Repubblica Universale
La fede "illuministica" nel progresso ha assunto dal XIX
secolo in poi una connotazione politica. Sostanzialmente questi
tentativi di migliorare la condizione del mondo e di preparare l'avvento
del paradiso sulla terra, sostituiscono completamente l'escatologia
cristiana. Parafrasando Gesù, "il loro regno è di questo
mondo". Questi tentativi hanno assunto connotazioni sempre più
definite, che va sotto il nome di Nuovo Ordine Mondiale; come ha
detto Ratzinger più volte esso trova espressione sempre più evidente
nelle Nazioni Unite, nelle sue Agenzie e nelle sue Conferenze
Internazionali.
La Repubblica Universale era, ed è, un vecchio sogno delle sette
anticattoliche. Nelle reiterate condanne che la Chiesa Cattolica ha
pronunciato contro la Massoneria ed altre società segrete un punto
centrale è stato il problema della Repubblica Universale (cfr. Leone
XIII, Humanus Genus, 20 aprile 1884). Questa si presenta come
un'imitazione, uno scimmiottamento, di quella fioritura di un ordine
cristiano che non arrivò a maturazione: la Cristianità medievale.
La Repubblica Universale ha come obiettivo di fondere in un tutto
ugualitario e anticristiano il mondo intero. Vuole mescolare i popoli
come un grande minestrone per formare un unico popolo universale,che non
riconosca più nessuna nazione, ne le particolarità proprie di ogni
popolo. Senza muscoli, ne spina dorsale, l'uomo del popolo universale
non avrà religione. La Repubblica Universale vuole la scomparsa
delle religioni e la nascita di un sentimento individuale e collettivo
del "divino" a immagine e somiglianza della pseudo-morale
laica di inizio millennio. Questa massa cerebrolesa non ha ne ideali,
ne tanto meno senso del trascendente. E' immediatista, ansiosa,
moralmente pragmatica e liberale, indifferente alla situazione del
mondo. Come conseguenza sarà anticristiana.
I propugnatori della Repubblica Universale chiedono per questo un
Governo Mondiale. La globalizzazione va in questa direzione, o per lo
meno fa apparire la necessità di un simile governo.
San Pio X, nella enciclica Fermo Proposito dell'11 giugno 1905,
mette a confronto drammaticamente queste due civiltà, e ci insegna che
la civiltà "è più vera, più durevole, più feconda di frutti
preziosi, quanto è più nettamente cristiana; tanto declina, con
immenso danno del bene sociale, quanto all’idea cristiana si sottrae.
Onde, per la forza intrinseca delle cose, la Chiesa divenne anche di
fatto custode e vindice della civiltà cristiana".
Che cosa esige la Repubblica Universale
L'obiettivo è la distruzione di qualsiasi ordine cristiano: morale,
sociale e politico. Per questo è necessario l'imposizione di aspetti
del male e disordini metafisici essenziali.
Allo scopo di esaltare l'orgoglio distruttore e insieme eliminare
qualsiasi fondamento di verità, che faccia guardare agli uomini oltre
le loro passioni, è necessario stabilire nei cuori la convinzione
dell'uguaglianza degli uomini con Dio. Questo affermano le teorie
panteistiche ed esoteriche. Per chi non vuole sostenere queste
teorie ridicole, gli viene proposto l'ateismo e il laicismo che negano
Dio o propongono vivere come se Dio non esistesse. Senza Dio non c'è
nessun fondamento sociale e personale razionalmente sostenibile.
Prevarranno, senza questo pilastro, i principi "liberali" dei
nemici della Chiesa e del bene comune.
Conseguenza di quanto sopra, richiederanno allo stesso modo
l'uguaglianza nella sfera ecclesiastica. Qualsiasi autorità è qualcosa
di insopportabile per l'uomo orgoglioso e autosufficiente. Se malamente
si tollera le limitazioni necessarie di vivere in società, la gerarchia
ecclesiastica, voluta da Cristo e riflesso dell'ordine disposto da Dio
nella creazione, diventa insopportabile e antiegualitaria.
Trasferiti al campo sociale, questi principi implicheranno la
distruzione di quello che furono le sue promesse e necessità
libertarie. Prima chiesero la "libertà religiosa" e
attaccarono la Chiesa per proclamarsi come unica detentrice della Verità,
a modo di Gesù Cristo che diceva "Io sono la Via, la Verità, la
Vita". Il loro anticlericalismo domandava rispetto per le diverse
religioni ed anche delle superstizioni. Adesso richiedono
l'uguaglianza tra le diverse religioni. Sostenere una verità è
differenziarsi e produrre uno scontro. Oggi vogliono la soppressione
delle diversità religiose in favore di una religione universale, un
ibrido tra la New Age e la Carta della Terra dell'ONU, che si imponga
sulle religioni particolari.
Allo stesso modo, prima esaltavano il patriottismo esigendo il diritto
all'indipendenza e la nascita di nuove nazioni e governi. Oggi si vuole
l'eliminazione delle frontiere e del sano patriottismo. In un certo
modo, il concetto di sovranità nazionale è un riflesso del diritto di
proprietà affermato nei Dieci Comandamenti. Senza sovranità non c'è
più possibilità che un solo governo nel mondo si opponga ai voleri
della Repubblica Universale. Questa è l'uguaglianza che perseguono a
livello nazionale e internazionale i nemici della Cristianità.
Avendo necessità di sopprimere le legittime aspirazioni delle persone,
frutto delle diverse capacità umane, questo processo che conduce alla Repubblica
Universale vuole eliminare qualsiasi differenza e gerarchia. Le
mode, l'educazione, il valore del lavoro, etc. tutto è anonimo, piatto
e ugualitario. Si tratta, insomma, di sopprimere tutta la struttura
della società.
Questo implica anche la progressiva abolizione dei corpi intermedi,
istituzioni tipicamente cristiane. Tra lo Stato e l'individuo spariscono
organismi che mediano e che soddisfano le sue esigenze immediate. Tutti
gli individui sono isolati, come monadi, in identica uguaglianza davanti
allo Stato onnipotente. Per la Repubblica Universale la famiglia deve
essere prioritariamente distrutta, ma se non consegue nell'intento
cercherà di disonorarla, mutilarla ed umiliarla quanto sia possibile.
Il cattolico ha l'imperativo di cercare di istaurare il regno di Dio
su questa terra. In quanto cattolico ha il diritto e il dovere di
estendere i sacri principi insegnati dalla Chiesa a ogni sua attività.
Sono profetiche le parole di Giovanni XXIII: "Noi vi diciamo,
inoltre, che in questa ora terribile, nella quale lo spirito del male
cerca di distruggere con tutti i mezzi possibili il Regno di Dio, si
devono usare tutte le energie per difenderlo se volete evitare alle
vostre città rovine immensamente maggiori di quelle fatte dal terremoto
di cinquant'anni fa. Quanto sarà difficile la risurrezione di una
anima, una volta che si è separata dalla Chiesa o sottomessa come
schiava alle false ideologie del nostro tempo! (Radiomessaggio del 28
dicembre 1958 alla popolazione di Messina, nel 50° anniversario della
distruzione di questa città, in L'Osservatore Romano, edizione
settimanale in lingua francese del 23 gennaio 1959).
Riferimenti: P. Gheddo - R. Beretta, Davide e Golia, I cattolici e la
sfida della globalizzazione, San Paolo, 2001; M. Schooyans, Nuovo
disordine mondiale. La grande trappola per ridurre il numero dei
commensali alla tavola dell’umanità, San Paolo, 2000; M. Schooyans,
Il volto nascosto dell'ONU. Verso il governo mondiale, Minotauro, 2004;
J. Ratzinger prefazione a M. Schooyans,
Nuovo disordine
mondiale. La
grande trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola
dell’umanità, Ed. San Paolo 2000; J. Ratzinger, Le strategie dell'ONU
per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell'umanità ,
Avvenire 15 settembre 2000; Kattoliko Pensiero, Brasile: verso una
religione universale, 3 dicembre 2006; Kattoliko Pensiero, La Carta
della Terra e i Dieci Comandamenti, 5 novembre 2005; Revista Cristiandad,
Un Nuevo Ordine Mundial via es.catholic.net.
Fonte: http://kattolikamente.splinder.com
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