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La studiosa Caterina Crociani ha recuperato uno strano articolo apparso sulla "Gazzetta del Sud" di venerdì 4 febbraio 1994, che racconta una misteriosa vicenda, di una videocassetta spedita con molta probabilità dalla stazione ferroviaria di Parma e inviata all'emittente vittoriese TeleCittà Val d'Ippari, contenente messaggi inquietanti. "Il video montato tecnicamente con grande professionalità ha una durata di dieci minuti e sei personaggi seduti attorno ad un tavolo con un mappamondo accanto analizzano una serie di situazioni politiche e si paventano conflitti nazionali ed internazionali, mentre una voce fuori campo, da Grande Fratello orwelliano interroga i sei personaggi, chiamati a provocare una rivoluzione morale, religiosa, politica", commentava il quotidiano, aggiungendo: "L'impressione che se ne ricava è quella di una loggia segreta che tenta di incidere nella società e di cambiare il corso delle cose in campo nazionale e internazionale. Alcune date sono inquietanti ed anche i discorsi che fanno i personaggi di questo strano documento". "Il progetto europeo, con l'omologazione degli Stati e degli individui, è una vecchia idea che risale a molti secoli addietro", ha commentato la dottoressa Crociani. "Gli indirizzi comuni del Trattato di Maastricht derivano, anche se con un linguaggio diverso, da antichi disegni di dominio mondiale. L'idea del Nuovo Ordine del Mondo è perseguita con accanimento. Del presidente Bill Clinton, scrive Epiphanius: la sua educazione l'ha ricevuta nella britannica Oxford, dove venne ammesso nel super elitario Rhodes Group, una società superiore dell'area del Potere affine alla Skull and Bones; lo ha confermato anche l'Economist inglese nel suo numero del 25 dicembre 1992. Economist elencava una decina delle maggiori società d'influenza del mondo occidentale rivelando la loro comune derivazione dall'Ordine degli Illuminati di Weishaupt fondato nel 1776. Clinton appartiene anche al CFR, alla Commissione Trilaterale e al Bilderberg". SCIOGLIETE LA CIA! Ciò
nonostante, con la debole amministrazione di Clinton, la Sinarchia
americana si trovò ben presto a navigare in cattive acque. Già nei
primi anni '90 alcuni autorevoli commentatori (come Flora Lewis del
"New York Times e Mary McGrory del "Washington Post")
chiesero lo scioglimento della CIA. Riferisce Mario Del Pero:
"L'agenzia centrale d'Intelligence, essi argomentavano, costituiva
il lascito dell'epoca della Guerra Fredda ormai terminata. Se un tempo
gli imperativi della competizione con l'URSS e il comunismo avevano
permesso di tollerare le attività della CIA, ora ciò non era più
possibile. Queste posizioni radicali vennero adottate anche da alcuni
importanti rappresentanti politici, come l'ex vicepresidente della
Commissione Intelligence del Senato, Daniel Moynihan, secondo cui
l'Agenzia andava sciolta sia perché essa era incompatibile con i
principi dei sistema democratico statunitense, sia perché essa aveva
costi non più giustificabili dalla situazione internazionale. A favore
delle ipotesi di un intervento radicale sulla struttura della comunità
dei servizi d'Intelligence americani si schierarono anche molti tra
coloro che avevano assunto una posizione critica nei confronti del
lavoro analitico svolto dalla CIA. Gli scandali che contraddistinsero
gli anni Novanta misero ancor più in difficoltà la CIA e finirono per
ostacolare le proposte di riforma più moderate presentate al Congresso,
che prevedevano la ristrutturazione dei servizi d'Intelligence. I mass
media denunciarono lo spionaggio economico promosso dalla CIA ai danni
di Francia e Giappone, e rivelarono le responsabilità dell'agenzia
nell'avere addestrato e sostenuto i servizi segreti di alcuni regimi
dittatoriali dell'America Latina macchiatisi di crimini atroci. Sotto la
pressione delle inchieste giornalistiche, la CIA fu costretta a rendere
pubblici i fondi documentari sulle attività clandestine in Guatemala
(operazione Pbsuccess) e, in tempi più recenti, sulla covert operation
promossa in Cile per rovesciare il governo Allende". Lo scandalo
che parve travolgere maggiormente la CIA fu la scoperta che il
responsabile del controspionaggio antisovietico Aldrich Ames lavorava
per i russi; l'inchiesta che ne seguì rivelarono quadri desolanti di
infiltrazione spionistica.
dal Libro di Alfredo Lissoni "Nuovo Ordine Mondiale" Fonte: www.informiamo.com |
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