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I Rockeffeller e gli alieni



di Luca Daniele


Nel clima di polemiche, scaturito dalle critiche mosse alle probabili vere intenzioni della Commissione Sturrock, è necessario approfondire quello che si pone come il principale indizio a sostegno della validità della tesi di un’ennesima manovra di disinformazione: la presenza della Rockefeller Foundation. Il ruolo svolto dai membri della famiglia Rockefeller, e con loro intero impero Rockefeller, è stato infatti fondamentale nell’organizzazione di quella struttura di gruppi occulti di potere che, con sempre maggiore probabilità, risulta gestire da sempre l’intera questione aliena. Fu la famiglia Rockefeller a sostenere la campagna elettorale dell’ex presidente degli Stati Uniti Eisenhower guadagnandosene la riconoscenza e aprendo così la strada a quella continua e sempre più penetrante relazione che ancora oggi mantiene tale dinastia vicina alla Casa Bianca.

È importante ripercorrere la carriera di Nelson Rockefeller, che ci appare legata a doppio filo alle maggiori decisioni prese proprio da Eisenhower, a partire dal 1953, e che culminò negli anni seguenti con la sua nomina alla carica di Vice presidente durante il mandato di Gerald Ford. All’indomani dell’elezione di Eisenhower, Nelson Rockefeller fu subito posto a capo del Presidential Advisory Committee on Government Organization che gli permise di influire direttamente sul futuro volto da dare al Governo nascente e che oggi, sulla base delle informazioni in possesso della comunità ufologica, ci appare come il primo passo decisivo verso la realizzazione di quel progetto a lungo termine conosciuto come Nuovo Ordine Mondiale. Nel corso degli anni, con l’aumentare del suo peso all’interno dell’Esecutivo, Rockefeller ricevette diversi incarichi, ricoprendo il ruolo di Special Assistant far Psychological Strategy e quindi di Special Assistant far Cold War Strategy. Un incarico, quest’ultimo, che gli consentiva di riferire direttamente al Presidente e di presenziare alle riunione più decisive della politica di Governo. Inoltre, al di là dei suoi compiti istituzionali, diversi rivelatori sostengono che Nelson Rockefeller fu contemporaneamente a capo di quel gruppo speciale segreto che identifichiamo come 54/12 e quindi, attualmente, come il più noto Mj-12 (Notiziario UFO n. 21, pag. 32 ss.).

A tal proposito le rivelazioni del defunto colonnello Steve Wilson contribuiscono a confermare anche il ruolo svolto dal Council on Foreign Relations (CFR) sull’intera operazione di copertura della presenza aliena e della collaterale pianificazione dei vari progetti MAJIC. Non è possibile presentare in questa sede un’attenta analisi dei fini che si propone il CFR, ma è importante evidenziare, almeno, come il nome dei Rockefeller sia presente tra i membri del Council on Foreign Relations: ancora una volta ritorna quello di Nelson Rockefeller, ma specialmente David Rockefeller ne risulta alla presidenza nei più vicini anni Ottanta. È altresì necessario soffermarsi su alcuni elementi utili alla comprensione di come siano configurabili i rapporti che ci appaiono collegare gruppi occulti e apparati di Governo, per poter meglio comprendere anche le motivazioni alla base di quanto sostenuto da Corrado Malanga (Notiziario UFO n. 20, pag. 16 ss.). Il gruppo delle 32 personalità a cui fa riferimento il colonnello Wilson, dal quale poi derivò l’organico del Mj-12, risulterebbe com­posto da individui provenienti dai comitati esecutivi del Council on Foreign Relation e del jason Group. Quest’ultimo sarebbe stato un gruppo scientifico segreto costituito durante il Manhattan Project ed amministrato dalla Mitre Corporation. È interessante il fatto che il Council on Foreign Relations recluti parte dei suoi membri delle confraternite universitarie di Skull & Bones e Scroll & Key di Harvard e Yale. Questo ci apre verso uno scenario dove tutti gli individui coinvolti nella gestione della questione aliena ci appaiono legati tra loro da profondi vincoli, che risalgono ai tempi della loro iniziazione all’ambiente massonico tipico delle confraternite. Personalità che ricoprirono nel tempo ruoli chiave all’interno dei principali centri di potere, apparati governativi compresi, finendo così con l’assicurare la costante presenza di gruppi occulti al potere. Non è invece ancora accertata quale sia la corretta configurazione della jason Society, che per somiglianza con il jason Group finisce per ren­derne più complicata l’individuazione: come del resto abbiamo evidenziato anche in riferimento al Mj-12: a volte inteso come gruppo altre volte come singolo individuo. Rispetto a quanto sostenuto da , infatti, altre fonti si riferiscono ai Secret Order of the Quest conosciuto meglio come jason Society. Negli anni la jason Society avrebbe incluso anche membri della Trilateral Commission (Commissione Trilaterale) operante segretamente già prima della sua palese istituzione nel 1973. E, per finire, il nome della Trilaterale deriverebbe dall’emblema della bandiera aliena conosciuta come Trilateral insignia.

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Fonte: http://www.cun-italia.net

Da Notiziario UFO - Gennaio 1999