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Il "silenzio - assenso" all'espianto di organi

spazza via il concetto stesso di individuo

di Francesco Lamendola


Ecco cosa ha detto, in una intervista rilasciata a Valeria Ghitti per il settimanale Viversani del 29 febbraio 2008 Nerina Negrello, presidente della Lega nazionale contro la predazione di organi e la morte a cuore battente, posta di fronte alla domanda se sia d'accordo con il concetto e la norma giriudica del silenzio-assenso.

"Sono contraria; se una società presume il pensiero altrui, viola i diritti umani personalissimi e cancella l'idea stessa di individuo. Privarlo di queste caratteristiche significa trattarlo come massa incapace, guidata dall'etica di Stato, o 'dittatura democratica'. La conseguenza del consenso presunto è che lo Stato potrà fare dei nostri corpi quello che gli pare dopo che ci dichiara 'morti cerebrali'. C'è anche un'altra obiezione: il fatto che gli organi  vengono espiantati da corpi ancora vivi, irrorati dal cuore autonomamente pulsante, corpi così reattivi da richiedere farmaci paralizzanti per facilitare l'operazione di espianto. La persona è dichiarata morta sulla base di esami controversi, in quanto non possono escludere la persistenza di alcune funzioni cerebrali e non sono praticati quei test che potrebbero evidenziare la vita in qualche parte del cervello."

Alla domanda su che cosa ne pensi del fatto che, presto, potrebbe entrare a regime la legge italiana sul silenzio-assenso, Negrello risponde:

"Le lobby trapiantistiche hanno ottenuto la Legge 91/1999, detta del silenzio-assenso, ma in realtà non è stato ancora emanato il decreto attuativo per la manifestazione della volontà individuale al fine di schedare donatori e non, nonostante siano trascorsi 9 anni. Non è quindi in atto il silenzio-assenso, ma qualcosa di peggio. Infatti, gli inviti del Centro nazionale trapianti a porre la "X" sul "Sì" o sul "No" dei prestampati Asl sono ingannevoli, così come le varie forme liberalizzate di volontà che offrono spazio a facili contraffazioni come i tesserini on line compilabili da chiunque o il fasullo tesserino della Bindi che si può trovare in tasca senza saperlo. Siamo in una giungla, dove si espiantano più organi, proprio perché la legge non viene attuata. Le autorità sanitarie hanno paura che i cittadini, messi alle strette con le notifiche previste dalla legge,vadano a dichiarare in massa: "No".

Infine, alla domanda se sarebbe perciò meglio attuare la legge e prevedere la regola del silenzio-assenso, risponde:

"Abbiamo lottato contro il 'consenso presunto', ma sono talmente tanti gli abusi praticati negli ospedali (come le firme illegali estorte ai parenti), che ci si deve appellare alla legalità, cioè all'emanazione del decreto attuativo. Cos' verrà precisato un ambito di diritti minimi, ma definiti, che daranno garanzie ai non donatori, che ora sono disconosciuti dalle istituzioni avendo solo la Lega nazionale contro la predazione di organi che li difende. Attuata la legge, per lo meno,  chi esprime la propria opposizione sarà tutelato."

Sul fronte opposto, il presidente dell'Aido (l'associazione italiana per la donazione di organi, cellule e tessuti), dottor Vincenzo Passarelli, alla medesima intervistatrice ha affermato:

"Ritengo che [la regola delsilenzio-assenso] sarà una scelta corretta, nel momento in cui tutti i cittadini saranno correttamente informati sull'importanza della donazione degli organi, che è una delle più alte forme di civiltà e di solidarietà…"

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Fonte: Arianna Editrice