HOME

ARTICOLI

LIBRERIA

FORUM

CONTATTI

NOTE

Socialismo o barbarie



di Lucio Garofalo


Temo che si stia delineando uno scenario raccapricciante di escalation bellica a livello internazionale. Le tensioni crescenti con la Russia nella crisi ucraina, ma anche le insidie derivanti dagli sviluppi su altri teatri di guerra, rischiano di degenerare in un aperto scontro frontale tra l'Occidente imperialista (USA e Nato) da un lato, e dall'altro, la Russia ed altri Stati che eventualmente potrebbero affiancarla.

Le cause profonde e strutturali non mancano affatto, anzi. A cominciare dalle gravi condizioni economico-recessive in cui è ormai precipitato il sistema capitalista occidentale, in una fase di declino irreversibile, se non addirittura in uno stato di avanzata decomposizione interna.

Con il rischio, sempre più concreto, di esplosioni sociali di massa. In particolare negli Stati Uniti, laddove le contraddizioni sociali e materiali di classe sono più acute e stridenti che altrove. Un Paese dove è assai facile procurarsi delle armi a basso costo. E dove la società è più marcia e putrefatta che altrove. Appunto per tali ed altre ragioni, una guerra mondiale può diventare l'unico, temibile, inquietante "sbocco naturale" per evitare un tracollo finanziario ed una crisi rivoluzionaria con tumulti armati di massa e rivolte popolari assai difficili da contenere.

In sostanza, non credo che si esageri nel descrivere un'immagine cruda e realistica in cui il mondo occidentale attraversa un periodo di crisi sociale pre-rivoluzionaria, nemmeno tanto latente, che potrebbe sfociare apertamente in un conflitto bellico internazionale con le altre potenze militari ed economico-commerciali (la Russia e la Cina in testa), proprio per impedire e soffocare sul nascere un'esplosione sociale di natura epocale e rivoluzionaria, che sarebbe senza precedenti in tutta la storia umana.

***


 
Fonte: Lucio Garofalo